Colombia

Ed eccoci qui a parlare del nostro primo articolo su questo blog. La Colombia e più precisamente di Medellin e Santa Marta.

La Colombia si divide in 5 grandi aree:

  • Amazonia
  • Andina
  • Caribe
  • Orinoquia
  • Pacifica

La Colombia gode di un clima abbastanza costante durante tutto l’anno, la varietà dei paesaggi e degli ambienti ci hanno fatto innamorare di questa terra!

La nostra visita è stata nel mese di dicembre, in pratica nel loro periodo estivo, ma anche nei miei passati viaggi in altre stagioni il clima è sempre stato molto favorevole con poche variazioni.

Deserti, montagne  altissime, mare caraibico, metropoli e foreste incontaminate connotano questa terra popolata da gente amabile e gentile, pronta a far conoscere questo paese, ora finalmente di pace, ai viaggiatori di tutto il mondo.

La Colombia non è un paese particolarmente pericoloso, a patto certo di usare il buonsenso. Pertanto lasciate a casa i gioielli e non chattate con il  cellulare per starda come fareste a Milano! La gente comunque è molto più socievole e disponibile di Milano.

In Colombia c’è tutto, il deserto, il mare, le montagne, i fiumi, i laghi.. e l’amazzonia, l’unico nostro rimpianto. Non abbiamo potuto visitare Leticia per via delle vaccinazioni.

Consultate sempre prima di partire la vostra ASL di riferimento, per vedere se ci sono richieste di vaccinazioni particolari.

Albania

Monza – Ston (Croazia)

Lascio la calda Brianza alle 3.15 del mattino, forte della voglia di partire e iniziare le vacanze estive. Siamo io e Rocky mentre Federica e Fedro ci raggiungeranno 4 giorni dopo all’aeroporto di Tirana. Sull’A4 siamo in pochi e tutto procede bene sino alle prime luci dell’alba, dopodiché i grandi bestioni (camion) si svegliano e in carovana iniziano il loro viaggio per chissà dove.

Passo il primo tratto di Slovenia e finalmente arrivo in Croazia, a Ston presso il Camping Prapratno.

Ston si trova a 42°50′N 17°42′E ed è una piccolissima città ricca di storia. Già sede vescovile nel IX secolo, passò poi in mano alla dinastia serba dei Nemanja, per poi essere venduta alla Repubblica di Ragusa nel 1333.

A Ston sono presenti le mura più lunghe d’Europa e le saline. Il mare è stupendo ed è facile trovare lungo la strada piccoli chioschi che per poche kune offrono ottime ostriche fresche accompagnate da vino locale. Da provare!

Il camping Prapratno si trova in una piccola baia. Il campeggio è molto grande ma ciò nonostante è molto pulito e tranquillo. Ideale per famiglie, accettano i cani e la spiaggia (unica) privata è di sabbia. Si possono noleggiare Kayak per esplorare la costa.

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Campo base camping Prapratno

Dopo un paio di birre, e ottima grigliata di carne presso il ristorante, salgo sull’amaca, leggo il Kindle e buona notte! I km sono stati davvero tanti.

Dopo una dormita epica, decido che è tempo di riprendere la strada. Partenza H 10.20 ca e dopo ca 1 ora inizia il tormento delle dogane. Ormai abituati per via dello Schengen a non fare file chilometriche, il passaggio dalla Croazia alla Bosnia mi costa quasi un’ora di fila. Attraverso la selvaggia Bosnia in un paio di ore. In Bosnia eravamo stati solamente a Medjugorje e l’impressione era stata positiva nonostante le differenze abissali con la Croazia che avevamo visto.

Questa volta è stata una piacevole sorpresa. Cercando di velocizzare le cinque ore e mezza che mi separavano dall’Albania, ho seguito il GPS e ho attraversato un pezzo di Bosnia. Posti magnifici! Natura incontaminata, fiumi dall’acqua cristallina. Attraverso la stupenda Trebigne attraversata dal fiume Trebisnjica per poi dopo un qualche tempo sono in Montenegro. Mi fermo nella cittadina di Niksic, poco distante da Podgorica, dove ormai sono le 15.00 per fare uno spuntino veloce. 16 cevapcici con patatine fritte e coca cola € 8.00. Un pranzo piuttosto ricco considerando che sul menu 8 cevapcici erano 450 gr. L’amico Rocky sempre affamato di tutto che non siano i suoi crocchini mi ha dato una mano!

Finalmente verso le 17.30/18 arrivo al campeggio Legjenda (www.campinglegjenda.com) poco distante dalle rive del lago Scutari.

Il campeggio si presenta molto bene, nonostante non sia sulle rive del lago. Presente all’interno piscina, area giochi per bimbi, bar, ristorante, lavatrici. Ovviamente non sto facendo una marchetta ma sto descrivendo un luogo dove mi sono sentito bene. Pranzo al ristorante 1 pizza, 1 birra media e un espresso € 4.90. La pizza è stata meglio di molte “pizzerie” in Italia e l’espresso come al bar sotto casa.. cosa voler di più?!? Del mirto, Zedda Piras, che ci siamo portati da casa.

Dovevo restare una notte sola, ma alla fine passo tutto il sabato tra la piscina e il dolce far niente, anzi, prendo l’iniziativa e faccio esercizi fisici e scrivo queste righe con la speranza che possano essere d’aiuto per qualcuno.

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Il campeggio
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Il Def
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Rocky a suo agio
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La piscina di sera

Attendo la sera per poi finalmente rivedere baby F e Federica.

Mi sento con Federica e scopre che le hanno posticipato il volo alle 24 per poi trovare un altro volo dopo le 18 e arrivo a Tirana alle 19.30. Decido così di andare a visitare con Rocky il castello.

Il castello offre un bellissimo panorama dall’alto sulla città.

Nel frattempo devo trovare una sistemazione per Federica e Fedro per la notte.

Un’occhiata su  booking.com per verificare anche la possibilità di portare il cane e taaaaccc.. Trovo per la modica cifra di € 36 il Palmanova resort (Autostrada Tiranë – Elbasan Autostrada Re Tr El km6, 1037 Tirana, Albania) in direzione Elbasan. Posto spettacolare dotato di piscina, pizzeria, ristorante, reception H 24, e stazione di servizio. Ebbene si, spesso presso le stazioni di servizio è possibile trovare ristoranti o hotel. In questo caso il resort è proprio un posto dove passare le giornate in famiglia. Tutto il giorno decine di persone vanno e vengono, chi per mangiare, chi per la piscina, chi per il ristorante.

Passo a prendere Federica e Fedro che sono più veloci di me, e finalmente siano di nuovo insieme.

L’hotel è nuovo e molto pulito, le ragazze alla reception parlano inglese e sono molto gentili con noi.

Nelle stazioni di servizio in Albania si possono trovare ristoranti,  aree giochi e anche hotel.

Dopo aver passato la mattina in piscina, check-out h 12, partiamo in direzione Himare. Autostrade che diventano in poco tempo centro città e finalmente verso le 17 siamo al camping Kranea. Per raggiungere il Kranea, o meglio Himare si attraverso il passo di Llogare. Immaginate che sono 180 Km da Tirana, ma ci vogliono 4 ore. Arrivati a Himare, l’acqua del mare è cristallina e in lontananza si vede Corfù. La spiaggia davanti a noi si presenta piuttosto pulita, qualche cherenguito ma senza la musica a palla e il mare azzurro che “scende” immediatamente, questo per via dele montagne alle nostre spalle.

La strada tra i campeggi, case e hotel è un limbo piuttosto dissestato e notiamo da subito la mancanza di lampioni. Decidiamo di cenare al ristorante greco Odissea. Qui la presenza greca è piuttosto importante anche per via della vicinanza e per via della guerra tra greci e albanesi. Inizialmente, essendo il più vuoto dei 7 o 8 ristoranti pensavamo ad una fregatura. La cucina è risultata ottima. Pasta in bianco al burro per baby F (ottima con pasta Barilla), Mussaka per Federica e bistecca di maiale con verdure più una porzione di patatine fritte, 3 medie, 2 acque frizzanti, praticamente 27 euro, che non è male! Poi facendo una passeggiata al buio, notiamo un altro campeggio (il Nachos precisamente) in cui sobri signori teutonici sono intenti a cantare canzoni tipiche. Ci fermiamo per una birra, baby F se la balla e canta da solo, un’occhiata al menu (anche qui greco) ma soprattutto al “piattone” di cozze che vengono portate al tavolo di fianco. insomma, un ottimo biglietto da visita. Vediamo se nelle prossime sere proveremo questo ristorante.

Decidiamo di rimanere qui tutta la settimana, visto che il posto ci è piaciuto parecchio. Nella notte Fedro ha avuti mal di gola e tosse. Vado a piedi attraverso un sentiero boschivo sulla costa ad Himare. La farmacia si trova subito davanti alle spiagge. Lungo questo sentiero mi fermo a fare delle foto e vengo invitato a fermarmi presso un’abitazione/ristorante. Ci faremo sicuramente un giro.

Ecco qualche foto scattata con un’action cam WIMIUS comprata durante gli Amazon Prime Day.

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La spiaggia
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Il mare davanti al campeggio
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Bunker
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Bunker in spiaggia
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Spiaggia fronte campeggio

La settimana  a Livadh procede molto bene, tra bagni al mare e cene fuori il tempo vola. finalmente abbiamo l’occasione di tornare al ristorante  sul mare lungo il sentiero verso Himare.

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Una delle terrzze sul mare del ristorante
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Noi due
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Il pranzo

Nonostante l’organizzazione molto relativa, ci vengono portate delle portate deliziose di pesce, calamari fritti, gamberi locali e le mitiche patatine con l’origano che si mangiano ormai ogni giorno 🙂 , il tutto innaffiato da numerose bibite e acqua per circa 23 € totali!

GIJPE

Cosa dire di Gjipe Beach? Una bellissima spiaggia e un soglio per tutti gli amanti del camping in libera con fuoristrada. Si accede alla spiaggia tramite un lunga discesa tra rocce e sterrato. E’ percorribile a piedi o in fuoristrada. Noi con il nostro amato Defender non ci siamo fatti scappare l’opportunità di fare un po’ di off road. La strada è abbastanza ripida e la si deve fare prestando molta attenzione.

Giunti in spiaggia notiamo altri veicoli 4×4, un paio di ristoranti, l’eco camping ma soprattutto il mare. Il colore turchese, è qualcosa di fantastico.

Ci fermiamo a mangiare presso il primo ristorante sulla sinistra e anche qui per circa 20/25 € pranziamo in 3.

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La spiaggia sulla quale è possibile fare campeggio libero
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Fedro in versione sub
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Federica e baby F
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Il mare
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Il mare

SARANDA

Complice una giornata uggiosa, decidiamo di visitare qualche città. Nonostante sulla carta siano solo 50 Km tra Himare e Saranda ci impieghiamo 1 h e 40 ca. Le strade sono con unica corsia  ma in buono stato.

Per arrivare a Saranda ci fermiamo a visitare un bellissima spiaggia

Dopo 6 giorni a Livadh è giunto il momento di abbandonare il nostro amato Kamping Kranea, di cui possiamo solo che dire cose positive. Il campeggio è pulito e ordinato standard assolutamente europei, solo 25 piazzole ma molta cura e attenzione alla pulizia e al comfort degli ospiti, se andate a Livadh assolutamente consigliato, il migliore a detta anche degli habitué della zona!

Crediamo che la parte Sud dell’Albania sia la più bella. Mare con acqua cristallina, persone fantastiche, ottimo cibo e libertà in assoluto!

LLOGORA PASS

La strada che ci conduce al Llogora Pass è in realtà l’unica costriera che collega nord e sud dell’Albania, in circa 1h ci troviamo al Llogora tourist village http://llogora.com/

Durante la strada si incontrano numerosi venditori di miele e propoli che per circa 8€ al kg propongono miele della zona, ci sembra essere molto buono e ne acquistiamo alcuni vasi come souvenir.

Il Llogora tourist Village è un resort con varie sistemazioni, ci sono camere e bungalow, oltre che un bar e ristorante. la caratteristica del posto, oltre che il bel giardino, sono dei cervi pomellati che girano liberi tra i bungalow che possono essere avvicinati e nutriti liberamente.

Il contesto è molto bello, sia per fermarsi a dormire che per un semplice pasto.

I prezzi del pernottamento sono un po’ piu alti rispetto al resto dell’Albania, circa 80 € per notte a Bungalow o camera, inclusa colazione. il ristornate è invece più economico, al solito livello albanese davvero conveniente per noi italiani.

Abbiamo assaggiato dell’ottimo Burek sia di formaggio che di spinaci (tipo torta salata) ed altre specialità tra cui il budello ripieno, il Kukurek di cui Federico è rimasto soddisfatto.. molto particolare ma buono, per stomaci forti diciamo…

Altri punti di forza della struttura sono i giochi per bambini e il minigolf e la piscina, tutti gratuiti.

Passare una notte in questo villaggio incantato è stupendo per i più piccoli e rilassante per i genitori, oltre tali tempistiche si rischia un pò la noia visto che fuori dal resort non c’è davvero nulla.

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Llogora pass dall’alto
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Llogora pass dall’alto
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Cervo pomellato

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Federico e il cervo

 

THETH

Theth è un piccolo villaggio che si trova a 60/70 Km da lago di Shkodra. Si trova nel parco Nazionale di Theth. Di fatto nelle cartine stradali viene segnato come una cittadina, in realtà è un’enorme vallata, selvaggia e perfetta per gli amanti del fuoristrada (provare per credere). 

La sensazione che si prova è di essere totalmente isolati dal mondo, ma anche qui l’ospitalità albanese è di casa. 

Siamo stati presso il Boga Alpine Resort. Posto stupendo dotato di Camping (ok 4×4 o Unimog), oppure stanze. Bagni pulitissimi, ottimo cibo e piscina! Uno spettacolo. La sera successiva al nostro arrivo è arrivata una comitiva di 15/20 fuoristrada francesi, anche loro lì per visitare Theth e poi la Valbona. Il Boga Alpine Resort, inoltre a richiesta se non si vuole usare il proprio mezzo (auto o van ad esempio) ha dei taxi 4×4 per le visite nei posti più caratteristici. Theth in quest’ultimo periodo, in Albania è tristemente famoso per via del quasi totale prosciugamenti del fiume per via di una diga in costruzione. A Theth è possibile visitare l’occhio blue (il fake!).

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Alpi Albanesi
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Alpi Albanesi
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Passo sopra Boga Alpine Resort
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Alpi Albanesi
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Alpi Albanesi
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Fede e Rocky
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Ottimo vino
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Il def e le Alpi
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Piscina del Boga Alpine Resort
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Muro del Carcere
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Muro Del Carcere

 Nei giorni trascorsi al Boga Alpine, il piccolo Fedro ha deciso di “giocare” con un bbq a disposizione degli ospiti. Nessuno però si è accorto che all’interno c’era un nido di vespe. Morale: Fedro punto 5 volte e Federico 2. Essendo Fedro un bimbo di meno 3 anni, dopo un consulto ci è stato detto di portarlo al Pronto Soccorso. Tiro giù la maggiolina alla velocità della luce e coordinato con l’ambulanza ci troviamo a metà strada. Ora, stiamo condividendo questo fatto per informarti del fatto che il primo Pronto soccorso è a 1 ora di distanza dal Boga, mentre a Theth parte praticamente solo l’elicottero. Noi avevamo comunque l’antistaminico, in ogni caso, ricorda che il pronto soccorso di Shkodra non è sicuramente come il San Raffaele o il San Gerardo di Monza.. Portatevi dietro sempre qualcosa

 

In conclusione, l’Albania è una terra fantastica, popolata da un popolo di cuore, generoso e sempre disponibile. Abbiamo apprezzato la cucina, il mare, le montagne, le persone. 

Tutto quello che avete letto è stato compiuto in 2 settimane. 

Sicuramente ci torneremo! 

 

 

 

 

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Finca La Jorarà

Che dire di questo magnifico posto diviso dal mare e dalla selva?

Sembra il paradiso. Si trova a circa un’ora e mezza da Santa Marta. Per raggiungere questo paradiso si attraversa una lunga strada che costeggia infinite piantagioni di banane.

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Piantagioni di banane

La finca si trova la Km 62.5 via Santa Marta – Riohacha (www.lajorara.com).In hotel abbiamo prenotato un ottimo pacchetto che ci ha permesso di fare un’escursione sul rio don Diego (vedi post precedente) .

Arriviamo alla finca che è poco meno dell’orario di pranzo, ad attenderci un buonissimo cocco, 4 rhodesian simpaticissimi, e lo spettacolo della natura.

I giardini della finca sono curatissimi, vi si trovano piante da frutto e fiori colorati, l’erba perfettamente tagliata perfettamente (non come casa nostra ad esempio) e la finca in sé sembra lucidata a nuovo. Nulla è lasciato al caso e inoltre è ecosostenibile, infatti è dotata di pannelli solari, si ricicla e non si spreca nulla. Ci sono delle amache per il “descanso”.

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reception
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giardino
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finca
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giardino
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strada interna

Ci sono diverse camere e avendolo saputo prima un paio di notti le avremmo fatte volentieri.

Dalla cucina (a vista) ci sono arrivati dei piatti molto gustosi e ricchi. Ci sono banane e cocchi che si possono prendere senza problema.

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piatto offerto
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piatto offerto
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cucina
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banane e cocco
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baby cocco
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testa di cocco
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cocchini
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birra

Dopo esserci ristorati, siamo andati a vedere le cinque piscine naturali

Non appena subito fuori da un cancello secondario che delimita la finca dalla selva, c’è un piccolo fiumiciattolo che arriva dalle montagne. Lungo il percorso si formano delle buche con delle cascate. L’acqua cristallina e non troppo fredda ci rinfresca dall’umidità altissima presente. Data la natura presente l’umidità è molto alta, meglio rinfrescarsi un po’…

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piscina 1
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la Fede in piscina
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piscina 2
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piscina 3
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piscina

Baby F si è divertito tantissimo, nonostante i suoi due anni. Ha mangiato tutto, frutta soprattutto, ha fatto il bagno, ha corso e rincorso le farfalle colorate. Questo è un posto ideale per portare un bambino così piccolo e farlo giocare in tutta tranquillità, scoprendo le meraviglie che lo circondano.

Abbiamo concluso così il primo vero viaggio di 4 passi per il mondo. E’ stato fantastico esplorare una parte del mondo così bella. Sicuramente ci torneremo un giorno anche perché ci abbiamo lasciato un pezzo di cuore.

Rio don Diego

Situato a ca 1 ora e mezza di strada dal centro di Santa Marta, si arriva comodamente seguendo la strada che porta nella Sierra Nevada. Noi l’abbiamo raggiunta grazie al servizio navetta messoci a disposizione dal tour operator che comprendeva esplorazione con la lancha (imbarcazione fluviale tipica a motore) sul rio don Diego e visita alla finca La Yorara per il pranzo e pomeriggio di relax. Il costo complessivo è stato di $570000 e ha compreso il trasporto, il tour sul rio e visita + pranzo alla finca.

La strada davanti a noi è tutta uguale, lunga e da tutti e due i lati della strada piantagioni di banane.

Non appena arrivati al punto di9 partenza della nostra avventura abbiamo subito capito la bellezza del posto. La ricca vegetazione, l’ambiente diverso dal quale siamo abituati ci porta a viaggiare subito con la mente.

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Baby F è felicissimo di vivere quest’esperienza, e noi speriamo che in qualche modo gli rimanga dentro. Se come noi avete dei bambini al seguito, raccomandiamo di coprire la testa e far indossare pantaloni lunghi.

Baby F indossava la sua Buff (www.buffwear.com), più pratica di un cappellino e multiuso.

Non portate dall’Italia antirepellenti potrebbero risultare inutili. Meglio prenderli direttamente sul posto.

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Il rio Don Diego sfocia direttamente nell’Oceano, nascendo dalle montagne. L’acqua è fredda ma volendo si potrebbe fare anche un bagno, data la temperatura piuttosto calda e l’umidità presente.

La lancha vola dolcemente sulle acque del rio, e il ragazzo che ci accompagna (di poche parole!) con un occhio allenato inizia a farci vedere la fauna, iguane, scimmie, uccelli di ogni tipo e infine sotto un albero ci indica di guardare in alto dove un boa era intento a fare il suo sonnellino.

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Il tour dura ca un paio d’ore e si conclude con l’Oceano.

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Santa Marta

L’arrivo a Santa Marta è stato a dir poco traumatico, prima della partenza Avianca ci ha comunicato che il nostro volo diretto avrebbe in realtà avuto uno scalo a Bogotá. La compagnia di bandiera colombiana sta avendo non pochi problemi ultimamente , a causa di scioperi e problemi vari, ovviamente  fortemente contrariati, siamo stati obbligati a sacrificare 5 ore del nostro “tempo colombiano”  per un volo che ne avrebbe impiegata una soltanto!

Volo Medellín- Bogotá in ritardo , con corsa annessa per prendere la coincidenza (correre a 2500m di altitudine non è come correre a Malpensa), Gate per l’imbarco ovviamente distaccato dal terminal principale  ( sappiatelo… i voli per Santa Marta partono da un distaccamento esterno) , informazioni del personale.. poche ma cattive…

La buona notizia è che ci avvertono che si ballerà per tutto il volo, intanto partendo da 2500m si è già praticamente nelle nuvole ( vi ho già detto che a Bogotá non c’è quasi mai il sole?) . Quindi  nell’ordine:

Decollo su aereo mini e nuvole= si balla

Scontro tra area fredda delle montagne e discesa verso il caldo del mare caribico = si balla

Atterraggio con vento: si balla

Per fortuna Fedro ha dormito tutto il tempo, in ogni caso è stato davvero un viaggio pessimo in cui tutti noi poveri passeggeri eravamo spaventati e in tensione assoluta.

La pista dell’aeroporto è praticamente sul mare, pertanto finche non tocchi terrà ti chiedi se stanno tentando un ammaraggio o se stai per iniziare la tua vacanza.

Quando arrivi a Santa Marta ti rendi conto della ricchezza di questo paese, vieni praticamente inondato da una ventata di caldo tropicale e di profumi inebrianti.

Special tips: almeno una protezione 50 se non volte finire arrostiti

Santa Marta non è come te l’aspetti, il mare non certo quello di Cuba, diciamo una bassa Toscana con spiaggia più scura… ma non è per il mare che non vedrai l’ora di tornarci, c’è un magnetismo ed un fascino … un profumo, la gente, il cibo… non potrai che rimpiangere di non poterti trasferire li immediatamente.

Abbiamo soggiornato al Mercure Sant’Emile di Santa Marta ( zona Belo Horizionte , 5 minuti dall’aeroporto, 10 da Rodadero e 20 dal centro di Santa Marta).

L’albergo è assolutamente approvato, nuovo, con stupenda piscina e palestra , colazione abbondante, il tutto per 80 euro a camera.

avrete anche l’uso della spiaggia incluso, che consiste in poter usufruire di qualche sedia in plastica e un ombrellone.

la zona in cui è situato l’hotel è in forte espansione, trovate molti hotel in costruzione e un centro commerciale 5 minuti di cammino, il mitico Carrulla ( supermarket di qualità con cibo sia locale che internazionale. ci sono molti ristorantini nel centro commerciale, mentre nel quartiere non troverete nulla se non negli hotel.

special tips :assaggiate la BBC beer, la cerveceria pequena mas grande de Colombia. Solo per il motto merita, inoltre è buona e nel suddetto centro commerciale trovate un locale del marchio molto carino.

 

Da Belo Horizonte in 10 minuti sarete a Rodadero, la zona turistica di Santa Mart e a 20 nel centro città. Santa Marta è la seconda città più antica della Colombia, merita una visita, in particolare Il Parque de los Novio, le viuzze colorate piene di ristorantini tipici e non.

 

Cosa non visitare: la Playa Blanca, ovunque troverete tour operator o persone che vi propongono di fare la gita Acquario + Playa Blanca, mostrando una foto di una spiaggia bianchissima con acqua azzurra che sembra una piscina.. bene Photoshop ha colpito ancora. La spiaggia non è particolarmente bianca ed è piuttosto mal tenuta, piena di ristoranti e bar e per quanto riguarda l’acqua, diciamo che non è di certo quello caribe che le foto dei tour operator mostrano.

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Playa Blanca

 

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Playa Blanca

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“Ombrelloni” Playa Blanca

Dato che tutti proponevano di fare il tour Acquario + Playa Blanca, abbiamo fatto il contrario. Ciò ha permesso di poter stare molto tranquilli un paio di ore, per poi vedere l’acquario in serenità lasciando il caotico arrivo di tutte le barche per la Playa.

L’acquario è all’aperto, in fase di ampliamento. I due musei all’interno erano chiusi.

Degni di nota le tartarughe (enormi), i delfini, i cavallucci marini.

L’acquario si raggiunge via mare.

 

 

Ecco qualche ospite dell’acquario:

 

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Tornati sulla spiaggia di Santa Marta, ci dicono che lì vicino si ha la possibilità di vedere molti iguana. In effetti seguendo il fiumiciattolo che sfocia nel mare, lungo le maltenute rive, si possono vedere una quantità incredibile di iguane.

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El Penol – Guatapé – San Antonio de Rionegro

EL PENOL

La nostra gita alla pietra del Penol ci ha portato a  viaggiare per circa due ore allontanandoci da Medellin.

Abbiamo visitato la Colombia più vera, quella delle cittadine rurali, fatta di paisa intenti a lavorare le loro terre o semplicemente nei vari chioschi a discutere di chissà cosa.

Antioquia è così, un sali e scendi tra paesaggio mozzafiato, nel verde della montagna, ed è così che in ca 2 ore di auto da Medellin ci si trova davanti a questa collina monolitico  di granito conteso tra le due città di Penol e Guatapè. Le strade come in tutta Antioquia, sono in ottimo stato.

Siamo ad un’altitudine di ca 2050 mt e ci sono 650 scalini che ci separano dalla vetta. Federico lo ha fatto con baby F nello zaino. Arrivati su in cima ha avuto delle visioni mistiche!! In realtà arrivati in cima ci si sorprende per il panorama mozzafiato che la pietra offre. Al di sotto si può vedere il lago Embalse di forma irregolare creando un illusione ottica che fa sembrare la zona piena di piccoli laghetti ma che in realtà è solo uno.

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Una vista dall’alto
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Il penol
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Una vista dall’alto

In cima alla vetta della pietra vi sono bar e servizi igenici. Pertanto vi consigliamo di non appesantirvi troppo per fare le scale.

Il turismo in questo luogo magnifico è prevalentemente locale. Alla base della pietra vi sono diversi ristoranti, bar e negozi di souvenir. Noi abbiamo preferito andare a visitare Guatapé.

GUATAPE’

Se volete lasciarvi trasportare dal suono della cumbia e riempirvi gli occhi con i colori di questo paese stupendo, vi suggeriamo di visitare Guatapè.

Questa piccola cittadina, affacciata su uno dei laghi che vedrete dalla pietra del  Penol, è un intricarsi di viuzze colorate, negozietti tipici e profumi deliziosi.

La piazzetta di questa cittadina e il suo lungolago sono pieni di venditori di frutta e di ogni golosità, oltre che di souvenir, ci sono inoltre molti artisti di strada che ne animano le giornate. Noi abbiamo comprato una bellissima amaca 60.000COP che useremo nelle nostre prossime vacanze in campeggio!

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Rionegro: Rionegro è la zona a nord di Medellin, dove c’è l’aeroporto, è una citta in forte espansione, i prezzi delle case sono alle stelle e i paisa si spostano sempre più numerosi in questa zona che è comoda per gli spostamenti aerei e dista 1 oretta da Medellin ( ovviamente si sale per l’ennesima volta in quota :)) .

SAN ANTONIO DE RIONEGRO

Non può mancare , prima di partire da Medellin una capatina a San Antonio de Rionegro, dove troverete la pasticceria più incredibile che abbiate mai visto. Superata la piazza principale del paese, sulla sinistra , troverete un locale con molti tavolini coloratissimi dove, comprando un ticket, potrete assaggiare tutti i semifreddi da loro prodotti e poi scegliere il vostro preferito , di cui riceverete una mattonella da 3000kcal.

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Immaginate tutti i gusti di frutta conosciuti e non, nutella, oreo ..passando per le versioni dietetiche.. ora dimenticate le norme di conservazioni dei prodotti alimentari italiane… ed ecco che potrete assaggiare qualsiasi dolce cremoso e poi gustare il vostro preferito seduti in tavoli circondati da foto del Papa, giocattoli d’epoca ed altri oggetti bizzarri.

L’acqua è offerta in enormi boccioni tra i tavoli , il divertimento è assicurato dalla musica e dall’allegria colombiana !

Colombia

Ed eccoci qui a parlare del nostro primo articolo su questo blog. La Colombia e più precisamente di Medellin e Santa Marta.

La Colombia si divide in 5 grandi aree:

  • Amazonia
  • Andina
  • Caribe
  • Orinoquia
  • Pacifica

La Colombia gode di un clima abbastanza costante durante tutto l’anno, la varietà dei paesaggi e degli ambienti ci hanno fatto innamorare di questa terra!

La nostra visita è stata nel mese di dicembre, in pratica nel loro periodo estivo, ma anche nei miei passati viaggi in altre stagioni il clima è sempre stato molto favorevole con poche variazioni.

Deserti, montagne  altissime, mare caraibico, metropoli e foreste incontaminate connotano questa terra popolata da gente amabile e gentile, pronta a far conoscere questo paese, ora finalmente di pace, ai viaggiatori di tutto il mondo.

La Colombia non è un paese particolarmente pericoloso, a patto certo di usare il buonsenso. Pertanto lasciate a casa i gioielli e non chattate con il  cellulare per starda come fareste a Milano! La gente comunque è molto più socievole e disponibile di Milano.

In Colombia c’è tutto, il deserto, il mare, le montagne, i fiumi, i laghi.. e l’amazzonia, l’unico nostro rimpianto. Non abbiamo potuto visitare Leticia per via delle vaccinazioni.

Consultate sempre prima di partire la vostra ASL di riferimento, per vedere se ci sono richieste di vaccinazioni particolari.

 

Medellin

Medellin si trova a circa 1700m di altitudine, è un saliscendi di viuzze che definiscono una città ricca ed in fermento. La città ” dell’eterna primavera” gode tutto l’anno di un clima mite, tra i 15 e i 25 gradi, con piogge frequenti ma brevi e con un sole che scalda e abbronza appena fa capolino.

I suoi abitanti sono i “Paisa” noti per le loro capacità commerciali, si dice in Colombia infatti che un Paisa ha venduto anche un cammello agli egiziani, un detto equivalente al nostro “vendere ghiaccio al polo”:) .

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Medellin dal metrocable
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  • metropolitana e metrocable: Fiore all’occhiello della città è la famosa metropolitana  e il metrocable, sistema di cabinovie che sono un proseguo della metropolitana terrestre. Esse collegano al centro anche i barri più poveri, che si trovano sui pendii delle montagne. La metro è generalmente sicura e ben pulita. Arrivando al capolinea del metrocable si può accedere ad una seconda linea di cabinovia che porta al parco Arvi. Il biglietto della metropolitana ordinario, inclusivo di metrocable, fino al cambio per il parco Arvi costa circa 1 €.
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cartina del metrocable
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Special tips: la metropolitana è molto bella e controllata da polizia e addetti alla sicurezza, state in ogni caso attenti a cellulari e portafoglio ( evitate di ostentarli).

  • Il parque Arvi: Consigliamo di vistare il parco Arvi , prendendo il biglietto di collegamento al costo di $ 5400 a tratta.

https://parquearvi.org/en

All’arrivo della funivia troverete un mercatino di cibo locale, ottima frutta e succhi freschi, oltre a qualche oggetto di artigianato locale.

Perdendovi tra i sentieri o raggiungendo lo stabile dove si svolgono le attività, nonché sede del parco, troverete molte bancarelle  souvenir da portare a casa.

Il Parco ha numerosi sentieri da percorrere, chiedete informazioni all’info point che troverete al capolinea, potranno darvi una mappa e molte informazioni utili.

special tips: portate con voi scarpe comode e k-way, il parco è oltre i 2000m di altitudine.

  • Acquario

L’acquario di Medellin si trova in direzione Niquia alla fermata Universitad. Questa fermata risulta essere piuttosto strategica poiché si possono trovare il Jardin Botanico, Parque Norte (parco divertimento), il planetario e infine l’acquario.

Il planetario lo dovevamo visitare di Lunedì ma purtroppo era chiuso per manutenzione, quindi abbiamo optato per l’acquario.

All’acquario sono stati Federico e baby F. E’ suddiviso in 4 grandi spazi. L’acquario, il rettilario, Parco giochi bimbi e una zono per i più grandi dove si fanno esperienze sensoriali, come giochi di luce, o giochi che ingannano la mente.

Il costo del biglietto è di $ 24500 e si possono fare tutte e 4 le esperienze. L’acquario in sé è interessante soprattutto perché si possono vedere specie di pesci che da noi non ci sono. La cosa che più ci ha colpito è sicuramente lo spazio delle esperienze sensoriali. Vale la pena di spenderci qualche ora.

http://www.parqueexplora.org/

  • Alborada e Alumbrado

L’alborada e alumbrado sono due caratteristiche feste che a Medellin si vivono in modo particolare.

L’aborada cade il 30/11 e dà il via al mese di Dicembre e quindi del Natale. A partire dalle 22/23 di notte fino al mattino ci sono feste e fuochi d’artificio. Sicuramente la festa è molto sentita nei quartieri più popolari dove si festeggia fino all’alba, ma in genere in tutta la città si vive un clima di festa. Andando in direzioni Rionegro (la parte più alta della città-verso l’aeroporto)  si possono vedere compagnie di ragazzi intenti ad aspettare l’inizio dell’alborada e godersi così i fuochi d’artificio da posizioni privilegiate.

L’alumbrado è la festa che inizia il 1 di Dicembre, sui vari fiumi delle città si installano luminarie che illuminano a giorno il fiume. Questa tradizionale festa ha origine nel 1955 quando l’impresa pubblica di Medellin (EPM), (impresa di servizi pubblici come l’energia) decidese di festeggiare la sua nascita con le luci, diventando così una sorta di festa tradizionale.

Medellin- dove mangiare, dove dormire

Dedichiamo una pagina intera solo i ristoranti e punti di interesse di Medellin perché c’è davvero molto da scrivere!

El Poblado è uno dei quartieri più belli di Medellin, consigliamo di scegliere un hotel in questa zona, noi abbiamo soggiornato al Sites:

http://en.siteshotel.com/

hotel molto moderno e dotato di ogni comfort, dalla piscina alla lavanderia self service, offre sia camere che appartamenti. Gli appartamenti più grandi hanno una zona giorno con cucina, ideale quindi per famiglie o anche semplicemente per chi starà per diverso tempo e vuole cucinarsi qualcosa.

Nella via dell’hotel (zona residenziale molto tranquilla) si trovano diversi ristoranti, tra i quali consigliamo:

Ristorante Cambalache (carrera 45# 6 55 tel +57 301 3965203) ottimo ristorante argentino – la tipica parillada (=grigliata) è veramente eccezionale. Anche gli altri tagli sono molto buoni. In accompagnamento suggeriamo la yucca fritta.

Ristorante Fiorella (carrera 45 #5-46, tel. +57 4 4482919) piccolo ristorantino di fronte all’hotel Sites. Prezzi onestissimi e buona cucina. Baby F ha apprezzato la pizza e la pasta (fatta rigorosamente a mano e si sente). Molto gentili e simpatici. Il proprietario è di origine Italiana e Argentina.

Mercado del Rio (Calle 24 48-2) bellissimo posto nel quale si possono trovare differenti tipi di cucina latino americana. In questo posto si può cenare o semplicemente bere qualcosa. All’ interno è presente anche un’enoteca fornitissima, provato su suggerimento un Alma Mora syrah per 10k$ (poco più di 2.60€ al bicchiere = vaso).

La chagra (Cra. 33 #7a24 tel. +57 316 8556666) il nostro favorito. La chagra è un ristorante che ripropone gli autentici sapori della cucina amazzonica. Questo non è solo un ristorante ma attraverso i suoi piatti e le descrizioni accurate del personale fanno vivere un’esperienza gastronomica incredibile. Lo avevamo già provato rimanendo entusiasti, ma questa volta è stato davvero speciale. Federico ha provato il menu degustazione (13 portate) sapientemente preparate dallo chef. Un incredibile viaggio tra sapori, tradizione e storia di un immensa parte della terra che via via sta rischiando molto a causa della deforestazione e dell’avidità dell’uomo. Lo consigliamo vivamente. Abbiamo provato la larva (presente nel menu) e credeteci se vi diciamo che è veramente eccezionale. Ci siamo dilungati tanto su questo ristorante perché crediamo essere unico nel suo genere.

special tips: cosa mangia un bambino di due anni in Colombia? Fedro , oltre a mangiare frutta di ogni genera ha amato il riso “secco ” che la cucina colombiana prevede.

Inoltre trovate pizza e pasta ovunque, oltre al gustoso platano fritto per cui impazzivamo :).

Al Sites trovate una cucina completa di microonde fornelli e pentole.

Noi abbiamo portato delle buste di risotto alla milanese pronto, così nei giorni in cui eravamo più stanchi lui poteva mangiare quello e  noi ordinare qualcosa al room service 🙂 .