Ed eccoci qui a parlare del nostro primo articolo su questo blog. La Colombia e più precisamente di Medellin e Santa Marta.
La Colombia si divide in 5 grandi aree:
Amazonia
Andina
Caribe
Orinoquia
Pacifica
La Colombia gode di un clima abbastanza costante durante tutto l’anno, la varietà dei paesaggi e degli ambienti ci hanno fatto innamorare di questa terra!
La nostra visita è stata nel mese di dicembre, in pratica nel loro periodo estivo, ma anche nei miei passati viaggi in altre stagioni il clima è sempre stato molto favorevole con poche variazioni.
Deserti, montagne altissime, mare caraibico, metropoli e foreste incontaminate connotano questa terra popolata da gente amabile e gentile, pronta a far conoscere questo paese, ora finalmente di pace, ai viaggiatori di tutto il mondo.
La Colombia non è un paese particolarmente pericoloso, a patto certo di usare il buonsenso. Pertanto lasciate a casa i gioielli e non chattate con il cellulare per starda come fareste a Milano! La gente comunque è molto più socievole e disponibile di Milano.
In Colombia c’è tutto, il deserto, il mare, le montagne, i fiumi, i laghi.. e l’amazzonia, l’unico nostro rimpianto. Non abbiamo potuto visitare Leticia per via delle vaccinazioni.
Consultate sempre prima di partire la vostra ASL di riferimento, per vedere se ci sono richieste di vaccinazioni particolari.
Che dire di questo magnifico posto diviso dal mare e dalla selva?
Sembra il paradiso. Si trova a circa un’ora e mezza da Santa Marta. Per raggiungere questo paradiso si attraversa una lunga strada che costeggia infinite piantagioni di banane.
Piantagioni di banane
La finca si trova la Km 62.5 via Santa Marta – Riohacha (www.lajorara.com).In hotel abbiamo prenotato un ottimo pacchetto che ci ha permesso di fare un’escursione sul rio don Diego (vedi post precedente) .
Arriviamo alla finca che è poco meno dell’orario di pranzo, ad attenderci un buonissimo cocco, 4 rhodesian simpaticissimi, e lo spettacolo della natura.
I giardini della finca sono curatissimi, vi si trovano piante da frutto e fiori colorati, l’erba perfettamente tagliata perfettamente (non come casa nostra ad esempio) e la finca in sé sembra lucidata a nuovo. Nulla è lasciato al caso e inoltre è ecosostenibile, infatti è dotata di pannelli solari, si ricicla e non si spreca nulla. Ci sono delle amache per il “descanso”.
receptiongiardinofincagiardinostrada interna
Ci sono diverse camere e avendolo saputo prima un paio di notti le avremmo fatte volentieri.
Dalla cucina (a vista) ci sono arrivati dei piatti molto gustosi e ricchi. Ci sono banane e cocchi che si possono prendere senza problema.
piatto offertopiatto offertocucinabanane e coccobaby coccotesta di coccococchinibirra
Dopo esserci ristorati, siamo andati a vedere le cinque piscine naturali
Non appena subito fuori da un cancello secondario che delimita la finca dalla selva, c’è un piccolo fiumiciattolo che arriva dalle montagne. Lungo il percorso si formano delle buche con delle cascate. L’acqua cristallina e non troppo fredda ci rinfresca dall’umidità altissima presente. Data la natura presente l’umidità è molto alta, meglio rinfrescarsi un po’…
piscina 1la Fede in piscinapiscina 2piscina 3piscina
Baby F si è divertito tantissimo, nonostante i suoi due anni. Ha mangiato tutto, frutta soprattutto, ha fatto il bagno, ha corso e rincorso le farfalle colorate. Questo è un posto ideale per portare un bambino così piccolo e farlo giocare in tutta tranquillità, scoprendo le meraviglie che lo circondano.
Abbiamo concluso così il primo vero viaggio di 4 passi per il mondo. E’ stato fantastico esplorare una parte del mondo così bella. Sicuramente ci torneremo un giorno anche perché ci abbiamo lasciato un pezzo di cuore.
Situato a ca 1 ora e mezza di strada dal centro di Santa Marta, si arriva comodamente seguendo la strada che porta nella Sierra Nevada. Noi l’abbiamo raggiunta grazie al servizio navetta messoci a disposizione dal tour operator che comprendeva esplorazione con la lancha (imbarcazione fluviale tipica a motore) sul rio don Diego e visita alla finca La Yorara per il pranzo e pomeriggio di relax. Il costo complessivo è stato di $570000 e ha compreso il trasporto, il tour sul rio e visita + pranzo alla finca.
La strada davanti a noi è tutta uguale, lunga e da tutti e due i lati della strada piantagioni di banane.
Non appena arrivati al punto di9 partenza della nostra avventura abbiamo subito capito la bellezza del posto. La ricca vegetazione, l’ambiente diverso dal quale siamo abituati ci porta a viaggiare subito con la mente.
Baby F è felicissimo di vivere quest’esperienza, e noi speriamo che in qualche modo gli rimanga dentro. Se come noi avete dei bambini al seguito, raccomandiamo di coprire la testa e far indossare pantaloni lunghi.
Baby F indossava la sua Buff (www.buffwear.com), più pratica di un cappellino e multiuso.
Non portate dall’Italia antirepellenti potrebbero risultare inutili. Meglio prenderli direttamente sul posto.
Il rio Don Diego sfocia direttamente nell’Oceano, nascendo dalle montagne. L’acqua è fredda ma volendo si potrebbe fare anche un bagno, data la temperatura piuttosto calda e l’umidità presente.
La lancha vola dolcemente sulle acque del rio, e il ragazzo che ci accompagna (di poche parole!) con un occhio allenato inizia a farci vedere la fauna, iguane, scimmie, uccelli di ogni tipo e infine sotto un albero ci indica di guardare in alto dove un boa era intento a fare il suo sonnellino.
Il tour dura ca un paio d’ore e si conclude con l’Oceano.
La nostra gita alla pietra del Penol ci ha portato a viaggiare per circa due ore allontanandoci da Medellin.
Abbiamo visitato la Colombia più vera, quella delle cittadine rurali, fatta di paisa intenti a lavorare le loro terre o semplicemente nei vari chioschi a discutere di chissà cosa.
Antioquia è così, un sali e scendi tra paesaggio mozzafiato, nel verde della montagna, ed è così che in ca 2 ore di auto da Medellin ci si trova davanti a questa collina monolitico di granito conteso tra le due città di Penol e Guatapè. Le strade come in tutta Antioquia, sono in ottimo stato.
Siamo ad un’altitudine di ca 2050 mt e ci sono 650 scalini che ci separano dalla vetta. Federico lo ha fatto con baby F nello zaino. Arrivati su in cima ha avuto delle visioni mistiche!! In realtà arrivati in cima ci si sorprende per il panorama mozzafiato che la pietra offre. Al di sotto si può vedere il lago Embalse di forma irregolare creando un illusione ottica che fa sembrare la zona piena di piccoli laghetti ma che in realtà è solo uno.
Una vista dall’altoIl penolUna vista dall’alto
In cima alla vetta della pietra vi sono bar e servizi igenici. Pertanto vi consigliamo di non appesantirvi troppo per fare le scale.
Il turismo in questo luogo magnifico è prevalentemente locale. Alla base della pietra vi sono diversi ristoranti, bar e negozi di souvenir. Noi abbiamo preferito andare a visitare Guatapé.
GUATAPE’
Se volete lasciarvi trasportare dal suono della cumbia e riempirvi gli occhi con i colori di questo paese stupendo, vi suggeriamo di visitare Guatapè.
Questa piccola cittadina, affacciata su uno dei laghi che vedrete dalla pietra del Penol, è un intricarsi di viuzze colorate, negozietti tipici e profumi deliziosi.
La piazzetta di questa cittadina e il suo lungolago sono pieni di venditori di frutta e di ogni golosità, oltre che di souvenir, ci sono inoltre molti artisti di strada che ne animano le giornate. Noi abbiamo comprato una bellissima amaca 60.000COP che useremo nelle nostre prossime vacanze in campeggio!
Rionegro: Rionegro è la zona a nord di Medellin, dove c’è l’aeroporto, è una citta in forte espansione, i prezzi delle case sono alle stelle e i paisa si spostano sempre più numerosi in questa zona che è comoda per gli spostamenti aerei e dista 1 oretta da Medellin ( ovviamente si sale per l’ennesima volta in quota :)) .
SAN ANTONIO DE RIONEGRO
Non può mancare , prima di partire da Medellin una capatina a San Antonio de Rionegro, dove troverete la pasticceria più incredibile che abbiate mai visto. Superata la piazza principale del paese, sulla sinistra , troverete un locale con molti tavolini coloratissimi dove, comprando un ticket, potrete assaggiare tutti i semifreddi da loro prodotti e poi scegliere il vostro preferito , di cui riceverete una mattonella da 3000kcal.
Immaginate tutti i gusti di frutta conosciuti e non, nutella, oreo ..passando per le versioni dietetiche.. ora dimenticate le norme di conservazioni dei prodotti alimentari italiane… ed ecco che potrete assaggiare qualsiasi dolce cremoso e poi gustare il vostro preferito seduti in tavoli circondati da foto del Papa, giocattoli d’epoca ed altri oggetti bizzarri.
L’acqua è offerta in enormi boccioni tra i tavoli , il divertimento è assicurato dalla musica e dall’allegria colombiana !
Medellin si trova a circa 1700m di altitudine, è un saliscendi di viuzze che definiscono una città ricca ed in fermento. La città ” dell’eterna primavera” gode tutto l’anno di un clima mite, tra i 15 e i 25 gradi, con piogge frequenti ma brevi e con un sole che scalda e abbronza appena fa capolino.
I suoi abitanti sono i “Paisa” noti per le loro capacità commerciali, si dice in Colombia infatti che un Paisa ha venduto anche un cammello agli egiziani, un detto equivalente al nostro “vendere ghiaccio al polo”:) .
Medellin dal metrocable
metropolitana e metrocable: Fiore all’occhiello della città è la famosa metropolitana e il metrocable, sistema di cabinovie che sono un proseguo della metropolitana terrestre. Esse collegano al centro anche i barri più poveri, che si trovano sui pendii delle montagne. La metro è generalmente sicura e ben pulita. Arrivando al capolinea del metrocable si può accedere ad una seconda linea di cabinovia che porta al parco Arvi. Il biglietto della metropolitana ordinario, inclusivo di metrocable, fino al cambio per il parco Arvi costa circa 1 €.
cartina del metrocable
Special tips: la metropolitana è molto bella e controllata da polizia e addetti alla sicurezza, state in ogni caso attenti a cellulari e portafoglio ( evitate di ostentarli).
Il parque Arvi: Consigliamo di vistare il parco Arvi , prendendo il biglietto di collegamento al costo di $ 5400 a tratta.
All’arrivo della funivia troverete un mercatino di cibo locale, ottima frutta e succhi freschi, oltre a qualche oggetto di artigianato locale.
Perdendovi tra i sentieri o raggiungendo lo stabile dove si svolgono le attività, nonché sede del parco, troverete molte bancarelle souvenir da portare a casa.
Il Parco ha numerosi sentieri da percorrere, chiedete informazioni all’info point che troverete al capolinea, potranno darvi una mappa e molte informazioni utili.
special tips: portate con voi scarpe comode e k-way, il parco è oltre i 2000m di altitudine.
Acquario
L’acquario di Medellin si trova in direzione Niquia alla fermata Universitad. Questa fermata risulta essere piuttosto strategica poiché si possono trovare il Jardin Botanico, Parque Norte (parco divertimento), il planetario e infine l’acquario.
Il planetario lo dovevamo visitare di Lunedì ma purtroppo era chiuso per manutenzione, quindi abbiamo optato per l’acquario.
All’acquario sono stati Federico e baby F. E’ suddiviso in 4 grandi spazi. L’acquario, il rettilario, Parco giochi bimbi e una zono per i più grandi dove si fanno esperienze sensoriali, come giochi di luce, o giochi che ingannano la mente.
Il costo del biglietto è di $ 24500 e si possono fare tutte e 4 le esperienze. L’acquario in sé è interessante soprattutto perché si possono vedere specie di pesci che da noi non ci sono. La cosa che più ci ha colpito è sicuramente lo spazio delle esperienze sensoriali. Vale la pena di spenderci qualche ora.
L’alborada e alumbrado sono due caratteristiche feste che a Medellin si vivono in modo particolare.
L’aborada cade il 30/11 e dà il via al mese di Dicembre e quindi del Natale. A partire dalle 22/23 di notte fino al mattino ci sono feste e fuochi d’artificio. Sicuramente la festa è molto sentita nei quartieri più popolari dove si festeggia fino all’alba, ma in genere in tutta la città si vive un clima di festa. Andando in direzioni Rionegro (la parte più alta della città-verso l’aeroporto) si possono vedere compagnie di ragazzi intenti ad aspettare l’inizio dell’alborada e godersi così i fuochi d’artificio da posizioni privilegiate.
L’alumbrado è la festa che inizia il 1 di Dicembre, sui vari fiumi delle città si installano luminarie che illuminano a giorno il fiume. Questa tradizionale festa ha origine nel 1955 quando l’impresa pubblica di Medellin (EPM), (impresa di servizi pubblici come l’energia) decidese di festeggiare la sua nascita con le luci, diventando così una sorta di festa tradizionale.
hotel molto moderno e dotato di ogni comfort, dalla piscina alla lavanderia self service, offre sia camere che appartamenti. Gli appartamenti più grandi hanno una zona giorno con cucina, ideale quindi per famiglie o anche semplicemente per chi starà per diverso tempo e vuole cucinarsi qualcosa.
Nella via dell’hotel (zona residenziale molto tranquilla) si trovano diversi ristoranti, tra i quali consigliamo:
Ristorante Cambalache (carrera 45# 6 55 tel +57 301 3965203) ottimo ristorante argentino – la tipica parillada (=grigliata) è veramente eccezionale. Anche gli altri tagli sono molto buoni. In accompagnamento suggeriamo la yucca fritta.
Ristorante Fiorella (carrera 45 #5-46, tel. +57 4 4482919) piccolo ristorantino di fronte all’hotel Sites. Prezzi onestissimi e buona cucina. Baby F ha apprezzato la pizza e la pasta (fatta rigorosamente a mano e si sente). Molto gentili e simpatici. Il proprietario è di origine Italiana e Argentina.
Mercado del Rio (Calle 24 48-2) bellissimo posto nel quale si possono trovare differenti tipi di cucina latino americana. In questo posto si può cenare o semplicemente bere qualcosa. All’ interno è presente anche un’enoteca fornitissima, provato su suggerimento un Alma Mora syrah per 10k$ (poco più di 2.60€ al bicchiere = vaso).
La chagra (Cra. 33 #7a24 tel. +57 316 8556666) il nostro favorito. La chagra è un ristorante che ripropone gli autentici sapori della cucina amazzonica. Questo non è solo un ristorante ma attraverso i suoi piatti e le descrizioni accurate del personale fanno vivere un’esperienza gastronomica incredibile. Lo avevamo già provato rimanendo entusiasti, ma questa volta è stato davvero speciale. Federico ha provato il menu degustazione (13 portate) sapientemente preparate dallo chef. Un incredibile viaggio tra sapori, tradizione e storia di un immensa parte della terra che via via sta rischiando molto a causa della deforestazione e dell’avidità dell’uomo. Lo consigliamo vivamente. Abbiamo provato la larva (presente nel menu) e credeteci se vi diciamo che è veramente eccezionale. Ci siamo dilungati tanto su questo ristorante perché crediamo essere unico nel suo genere.
special tips: cosa mangia un bambino di due anni in Colombia? Fedro , oltre a mangiare frutta di ogni genera ha amato il riso “secco ” che la cucina colombiana prevede.
Inoltre trovate pizza e pasta ovunque, oltre al gustoso platano fritto per cui impazzivamo :).
Al Sites trovate una cucina completa di microonde fornelli e pentole.
Noi abbiamo portato delle buste di risotto alla milanese pronto, così nei giorni in cui eravamo più stanchi lui poteva mangiare quello e noi ordinare qualcosa al room service 🙂 .